Leggendo il Genesi, sono rimasto colpito dall’evoluzione (o involuzione, a seconda delle preferenze) delle nostre abitudini alimentari.

La prima volta che nella Bibbia si parla di regime alimentare è in Genesi 1,29:

frutti agli uomini,

versetto che la traduzione C.E.I. rende così:

Poi Dio disse: <<Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo>>.

I termini nell’originale Ebraico che indicano gli alimenti sono:

seme che produce erba, “erba che produce seme” e albero in cui e frutto che produce seme, “albero in cui è il frutto, che produce seme”.

Già senza bisogno di approfondimenti, appare evidente che l’uomo, secondo la Bibbia, prima del peccato originale, e cioè nella sua condizione di maggiore vicinanza a Dio, non è onnivoro.

Rimane da stabilire la misura di questo non essere onnivoro: se vegetariano, Vegan, fruttariano o altro.

Nel tentativo di chiarire la mia opinione, approfondirò i termini originali Ebraici per cercare di capire quanto sfumati possano essere i loro confini.

L’ultima espressione è , per i nostri scopi, già chiara. Sorvoliamo per semplicità su alcune sottigliezze interpretative di matrice Ebraica, che parlano di alberi mangiabili nella loro totalità, come se fossero degli immensi frutti (quindi dei veri e propri frutti a forma di albero, e non alberi da frutta), e fermiamoci al rilevare che questa espressione indica la frutta.

Rimane da capire se la prima espressione, seme che produce erba, contempli anche la possibilità di mangiare verdura o piccoli insetti.

zore zora è una sorta di participio presente rafforzato, l’espressione si può rendere come “generante generatori”, resa in modo più elegante da C.E.I. con “che produce seme”.

Il dubbio rimane perciò sulla parola esev, la cui radice etimologica può significare sia “verdeggiare” che “luccicare”: esev è infatti un termine dai confini morbidi, il cui senso non è ancora sviscerato totalmente.

Comunque, nessun significato oggi noto della radice etimologica autorizza a comprendere nella parola esev anche il valore di “piccoli insetti”: al massimo, oltre al senso di “verdura”, si può azzardare quello di “fiori”, ma non quello di “piccoli insetti”.

Rimane appurato che la dieta alimentare primordiale dell’uomo senza peccato originale è, secondo la Bibbia, Vegan.

Alcuni aggiungono Vegan crudista, ma non essendo specificato esplicitamente, secondo me dovrebbe valere la regola che “se non è esplicitamente vietato, vuol dire che è permesso”: Adamo e Eva potrebbero aver scaldato frutta e verdura prima di mangiarle.

Il creatore concede il permesso di mangiare carne animale all’uomo solo dopo il diluvio universale, in Genesi 9,3:

genesi 93,

mentre in Genesi 9,4 si sottolinea il divieto di mangiare il sangue con la carne:

nosangue,

comandamento che Musulmani ed Ebrei Ortodossi tutt’oggi rispettano.

C.E.I. propone per Genesi 9,3 la traduzione:

Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe.

Per Genesi 9,4, la traduzione C.E.I. invece è:

Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè il suo sangue.

(c)2016 Cerini Pablo

 

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