Isolation in the darkness

Isolation in the darkness è il titolo di un cortometraggio scritto e girato da Marco Da Re (nome d’arte Mr. Blob) per il Visual Arts Project di Sydney (Australia) del 2014.

Ho scoperto per caso il canale di Mr. Blob su Youtube cercando dei tutorial su come usare le luci nei video. Dopo aver guardato un po’ dei tutorial sul video making presenti sul suo canale, sono rimasto colpito dalla simpatia dell’autore e mi sono messo a curiosare negli altri video caricati. Intrigato dal titolo, ho aperto il video di cui parlo in questo articolo e… basta. Il degenero. Inebetito, l’ho messo in loop per non so quanto tempo, fino a che mi pare, se non ricordo male, un sito web urgente da finire mi ha riportato alla realtà e mi sono dovuto scollegare.

Questo video per me è diventata una droga. Paradossalmente, credo invece che l’autore lo consideri una specie di opera giovanile cui non dare tanto peso, perché vedo che la visibilità che gli dedica sui suoi social è pressoché nulla. Va specificato che l’autore è un video maker professionale, per cui immagino dia molta importanza al tecnicismo delle sue opere: forse non giudica la caratura tecnica di questo video così eccezionale da spingerlo nei suoi show reels, che ne so, magari c’è un valore di iso sbagliata o qualche menata del genere che si fa quella gente lì (per un addetto ai lavori è una tragedia e invece un misero mortale neanche se ne accorge…).

Ma dicevo: questo video è diventata una droga. Torno a riguardarlo spesso,anche se adesso però non ho più tanto tempo per rimanere lì a loopparmi su un video di Youtube, per cui di views gliene sto regalando meno ultimamente. In ogni caso, è tuttora uno dei video che più amo su Youtube.

Isolation in the darkness è naive: magari anche per questo l’autore sembra non dargli più di tanto peso. Invece, una delle qualità che mi strega maggiormente del video è proprio questa: la sua sincerità, il suo essere spontaneo fregandosene di essere giudicato ingenuo; in questo senso dettagli come il primo piano sulla sbavatura del trucco a 2:29 a me fanno impazzire, magari poi l’autore invece retrospettivamente capace che li considera un po’ sopra le righe…

Isolation in the darkness è profondo: credo che il video narri di una lotta interiore proprio per chiudere i conti con una profondità emotiva e intellettuale che a un certo punto impedisce quasi di vivere normalmente. E questo secondo me la dice lunga sullo spessore dell’autore stesso, che ha improntato l’estetica del suo personaggio a una scintillante frizzantezza ma adesso mi chiedo quante cose di se stia nascondendo pur di mostrare al mondo di “avere una pelle splendida“.

Isolation in the darkness ha un finale stupendo: nella sua semplicità lo trovo geniale e ogni volta che lo riguardo rimango basito da come una trovata così “a basso profilo” possa risolvere brillantemente una tensione che poteva rischiare di implodere.

Insomma, era un po’ che avevo voglia di buttare giù due righe su questo video che mi ha colpito così tanto, e mi sono tolto il peso. Isolation in the darkness è un video che meriterebbe molte più visualizzazioni e se questo articolo riesce anche solo a regalargliene qualcuna in più, bé, sono contento!

Credits: Isolation in the Darkness, diretto da Marco Da Re, con Bruna Angelico, video per il progetto scolastico di Visual Arts nel 2014, Sydney, Australia.

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