Una stagione unica che cambia volto a seconda dell’età in cui si vive.

C’è l’Estate di quando sei bambino, piena di nuove scoperte e aspettative: un’insenatura tra gli scogli diventa un oceano in cui pirati Lego si danno battaglia per la conquista di un continente favoloso, il boschetto tra i capannoni dietro casa una foresta incantata in cui combattere contro elfi dai misteriosi poteri magici. I gusti esplodono in un mare di novità – com’è fresca l’anguria quando si rientra accaldati dopo un pomeriggio a giocare a nascondino, e che divertimento sputare quei semini cercando di centrare le fioriere in balcone! La pelle piano piano ti regala brividi sconosciuti guidandoti per mano in sogni con cui giocare per scoprire territori inesplorati del proprio corpo. Il sorriso di una ragazzina improvvisamente acquista un significato nuovo e inaspettato mentre dietro di lei le onde scintillano al riverbero dei raggi luminosi di un sole che sembra non voler tramontare mai.

Ma ecco. Il crepuscolo. Non te ne accorgi nemmeno, e l’Estate di noi adulti arriva. Camicia appiccicaticcia contro la schiena, soffochi in metropolitana e quasi rabbrividisci sotto l’aria ghiacciata del condizionatore in ufficio. Di notte annaspi, ti alzi e vai in balcone: punture di zanzare in cambio di un refolo di brezza. Pensi alle riba insolute mentre guardi su Facebook le foto dei bastardi che non ti hanno pagato sorseggiare mojito sulla sabbia scintillante di Ses Illetes. Se ti capita di ricordare una delle estati di quando eri bambino, sei rovinato: ti sei assicurato almeno mezz’ora di depressione senza tregua. Se sei fortunato che fumi, il momento si può anche stemperare in una malinconica riflessione, quasi dalle tinte filosofiche. Ma se sei, come me, uno di quegli stronzi che hanno smesso perché non sopportavano più di sentire la moglie lamentarsi della puzza di fumo quando tornavi a letto, i chili di troppo sono inevitabili: niente meglio di queste notti di mezza estate per divorare Kinder crogiolandosi in ricordi di perdute età dell’oro.

Quello che  mi ricordo della mia estate da bambino è il senso di sorpresa continuo e quanto erano belle le notti, cariche di un’inspiegabile aspettativa e bellezza nascosta. Adesso invece tutto è una grande noia, dallo sbattimento per prenotare agli ultimi giorni di agonia lavorativa, ma la delusione peggiore sono per le notti: la magia di quagli anni è del tutto scomparsa. No, non è proprio così, ma mi parla meno, o forse sono io che faccio fatica a sentirla ancora. Mi capita raramente ormai che Laila mi faccia sentire i suoi segreti sussurri, ma quando succede per me sono momenti di felicità assoluta, e torno davvero bambino, ancora capace di ascoltare le “parole, di cui non si oda il suono”.

Uno dei temi portanti di “Satori weekend”, il romanzo su cui sto lavorando dopo “Sette giorni”, è proprio il contrasto tra l’esperienza dell’estate vissuta quando si è giovani rispetto a quando questa stagione irrompe invece nella routine della vita adulta. E’ un po’ come il contrasto tra l’innocenza e l’esperienza: l’estate è un tornasole che distingue nettamente chi sia macchiato da chi invece è ancora puro.

Almeno, questo è quanto mi sembra di vivere sulla mia pelle. Prima mi sembrava che la natura mi parlasse di più. È vero che ne avevo anche di più attorno. Ma non è solo questo. Le notti estive erano piene di messaggi. Adesso è come se la testa fosse avvolta in una cortina di pensieri negativi o banali, legati alle routine quotidiane, che questi messaggi solo raramente riescono a penetrare. Mi manca tanto questa relazione privilegiata con la notte estiva. Forse però è, appunto, un privilegio destinato a quelle poche creature ancora vicine a Dio: i bambini.

(c) 2017 Pablo Cerini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...